Una pensione da giornalista per Riccardo Orioles


Riccardo, giornalista anti-mafia e fondatore de "I Siciliani" insieme a Pippo Fava, vive con una pensione di vecchiaia che non gli consente di sostenere le cure per le sue patologie cardiache e gli acciacchi dovuti all'età. Per lui chiediamo i benefici della Legge Bacchelli


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Sosteniamo Riccardo

Ci sono tanti modi per sostenere Orioles in attesa che lo Stato formalizzi i benefici della Legge Bacchelli

  • Riccardo Orioles sin dall'inizio della sua attività giornalistica è stato un uomo di cultura generoso, scomodo, restio ai compromessi. Ha dedicato la sua vita professionale per un giornalismo libero, indipendente, indisponibile ai silenzi e alle parole di comodo [...]. Per questo - a nome di Libera - chiedo la concessione del vitalizio previsto dalla Legge Bacchelli
    Don Luigi Ciotti
  • Aderisco alla petizione lanciata sulla piattaforma Change.org che chiede di conferire a Riccardo Orioles i benefici previsti dalla legge Bacchelli: merita che le Istituzioni lo aiutino e che siano concretamente dalla sua parte dopo una vita spesa nel racconto di verità scomode. Come sapete ho molto a cuore il tema della libertà di stampa
    Pietro Grasso
  • Maestro inesausto di giovani e giovanissimi giornalisti senza essere pagato né da scuole né da accademie. Viaggiatore, poeta di fatto. Ha detto un giorno (cercate in rete il bellissimo docufilm “La libertà ha un prezzo” di Elena Mortelliti) che per lui la poesia è stata “i compagni che lottano”: nel ’68, contro la mafia. Ma che da qualche parte deve pur trovarsi un modo diverso di essere poesia. Questo giornalista che per dignità, e ogni tanto per non dover chiedere agli amici, ha anche dormito nelle stazioni, questo squattrinato col papillon, merita il riconoscimento
    Nando Dalla Chiesa
  • Riccardo ed io ci siamo conosciuti al "Ritaexpress", il comitato di siciliani fuori sede che sosteneva la candidatura di Rita Borsellino alla presidenza della Regione Siciliana, nell'epoca di Totò Cuffaro. Qualche anno dopo la morte di Roberto Morrione un giorno al telefono mi disse: “Senti, non è perché ci si fa male ad una gamba che si smette di correre per sempre, no?". Aveva capito cosa sarebbe accaduto dopo. E la vita, un po' stronza, non gli ha voluto dare torto. Poche settimane fa a novembre, a Milazzo. Io tutta "precisina" gli ho accennato a qualche piccolo imprevisto di lavoro. Lui mi ha un po' preso in giro, alterando parecchi "non so se mi spiego" a svariati "non so se rendo l'idea". In mezzo, la Raffineria e gli operai negli anni '70, il nostro Luciano e il suo ultimo capolavoro, Giovanni che telefona per sollecitare un pezzo per i "Cordai". Poi una raccomandazione, prima di salutarmi: "Norma, la cosa più importante e urgente ora da fare è che ti vai a cambiare questi occhiali". "Ma, Riccardo...perché?", "Ti fanno troppo seria. E – capisci – non è il caso". [Per Riccardo: entro il 2017, prometto, occhiali nuovi!]
    Norma Ferrara
  • Ha cominciato al fianco di Pippo Fava ai Siciliani, ha reso onore non solo al giornalismo ma a questo nostro tormentato Paese: sarebbe giusto che il Paese lo ringrazi per quello che è stato e ha fatto
    Enzo Iacopino
  • Grazie a Riccardo Orioles ho scoperto i libri di Axel Munte. Ho imparato che fare il nostro mestiere è una missione e non un vanto; ho capito che la coerenza non ha prezzo; ho imparato a distinguere fra chi informa per dovere sociale e chi lo fa per anteporre una distanza fra lui e il mondo. Grazie Ricc, è impossibile non volerti bene
    Brunella Lottero
  • Orioles appartiene alla categoria delle persone in età avanzata che non amano tirare i remi in barca. Che alla tranquillità e al riposo preferiscono nuovi stimoli (magari senza neanche sapere che secondo una recente ricerca di scienziatinordamericani sarebbe proprio questo non adagiarsi nel tran-tran quotidiano il segreto dei “super vecchi"). Ma è altrettanto vero che Orioles - se è super per molti profili- non lo è di sicuro per quanto riguarda la sua salute e la sua situazione economica. Non sta per niente bene eh ha perciò assoluto bisogno di essere aiutato secondo la previsione della legge Bacchelli. Siamo in tanti, caro Presidente Gentiloni, a confidare nella sua sensibilità perché possa compiersi al più presto l'atto di vera giustizia che la petizione raccomanda.
    Gian Carlo Caselli
  • Ecco cosa può accadere quando non si scrivono bufale e si fa il giornalista-giornalista con la schiena dritta. Può accadere quello che è accaduto a Riccardo Orioles… circondato da tanti giovani, sempre sulla breccia a raccontare questa Sicilia e a insegnare a tanti come raccontare questa terra. Questo è il Riccardo che conosco, sempre pronto a aiutarti, a spronarti, a tirarti le orecchie se è necessario ma pronto subito ad abbracciarti, senza mai chiedere qualcosa per lui. E noi però ci siamo distratti . L’ordine dei giornalisti lo stava cancellando per il mancato pagamento della quota, c’è voluta la petizione lanciata da Luca Scalici per farci rendere conto del fatto che Riccardo vive con una pensione modestissima e invece lui merita ben altro. In questo caso l’Ordine che voleva cancellarlo si è riscattato, l’autorevole voce del presidente Iacopino davanti al presidente del Consiglio Gentiloni ha ricordato al Governo del debito di riconoscenza che tutto il Paese ha nei confronti di Riccardo Orioles. Orioles non è solo la testimonianza viva che ci rimanda a Pippo Fava e a una Catania in mano a mafia e poteri forti, Riccardo è espressione del giornalismo vero delle periferie, cioè quel giornalismo che non vive su palcoscenici e non ha fari che lo illuminano, eppure è quel giornalismo che racconta l’attualità…in diretta. Riccardo Orioles merita i benefici di legge ma lui con noi deve prendere un impegno, ottenuta la giusta pensione, si continua a lavorare, taccuino e penna, computer e stampante, si va avanti. PS: mi hanno appena detto che ho scritto una ovvietà e che Riccardo non pensa di chiudere nell’armadio pc e stampante, bloc notes e penne Forza Riccardo
    Rino Giacalone
  • Cari amici, e' motivo di profonda amarezza sapere dal Fatto del 6 gennaio 2017 che un grande giornalista come Riccardo Orioles versi in difficoltà dopo avere dedicato tutta la sua vita a indagini difficili sulla mafia e sui legami di Cosa Nostra con soggetti esterni , spesso di straordinaria potenza e impenetrabilità. Mi sono imbattuto in Riccardo Orioles per caso durante una ricerca sulla trattativa e sui misteri legati agli ultimi mesi della vita di Giovanni Falcone. Orioles aveva fatto una indagine attenta e profonda sugli spostamanti di Falcone dentro e fuori l'Italia , scoprendo cose che i magistrati non conoscevano, tutte documentate e circostanziate. Mi diedi da fare per conoscere il telefono di Orioles poichè sentii il bisogno di chiamarlo per congratularmi con lui e ringraziarlo per la sua straordinaria capacità investigativa, la sua chiarezza e il suo coraggio. Il telefono mi venne dato da Elio Lannutti , cofondatore della rivista Avvenimenti con la quale collaborava Orioles. Lo chiamai e luii fu molto cortese Siamo rimasti a parlare a lungo della sua bella indagine. Mi sembrò un uomo solo i cui meriti di ricercatore attento di difficili verità erano stati del tutto trascurati. In una questione intricata e con mille verità era riuscito a farmi capire come erano andate le cose sugli spostamenti di Falcone. Era uno scienziato della investigazione. Credo che il Paese debba molto a Orioles i cui meriti professionali sono stati disconosciuti. Era un giornalista libero e coraggioso ma poco apprezzato- Ricordo una frase bellissima di un sonetto di Shakespeare << come vedere il merito vivere mendicando e amorfa nullatà vestita d'eleganza>>. Credo che ognuno di noi abbia un debito di riconoscenza verso Orioles, per la sua onestà e il suo coraggio . Egli ha diritto a una retribuzione tale da garantire una vita libera e dignitosa. Credo che sia doveroso che a lui si applichi la legge Bacchelli.
    Ferdinando Imposimato
  • La Legge Bacchelli per Riccardo Orioles è il minimo che si possa fare per un uomo che ha portato avanti per tanto tempo un lavoro che molti non hanno nè il coraggio nè la voglia di fare
    Lillo - Pasquale Petrolo
  • Ho avuto il grande onore di conoscere Riccardo Orioles durante la stesura di #appuntidiantimafia. I suoi suggerimenti, il suo trascinante entusiasmo e la sua passione per la lotta alla mafia mi travolsero come una corrente benefica, dandomi una grande lezione di vita: chi combatte per le proprie idee non invecchia mai, anche se ha tutto il diritto di andare in pensione!
    Francesco Filippi
  • Orioles è una persona meravigliosa. Ha speso la sua vita per un giornalismo libero e pieno di passione. Lo conobbi nei primi anni '90 nella redazione romana di Avvenimenti dove noi ragazzi organizzammo un giornale antimafia che girava in molte scuole italiana. Lui ci diede un appoggio commovente dandoci tutto il suo sostegno incondizionato
    Marco Quaranta
  • Anch'io sostengo #MandiamoInPensioneOrioles
    Daniele Silvestri
  • Riccardo Orioles l'ho conosciuto a Siena, al tempo della prima università, tra piazza del Campo, dove andammo a prenderlo e l'aula magna di filosofia di Fieravecchia, dove lo avremmo ascoltato. Era il 2006 e allora facevo i primi passi coi miei compagni di pensate per intendere cosa fosse davvero la Mafia e l'antimafia, studiando e osservando. E chi fossero I Siciliani dentro e soprattutto fuori. Riccardo mi è parso subito uno di quelli che quando l'hai conosciuto non solo non lo dimentichi fino a quando hai aria nei polmoni, ma ricordandolo, tutte le volte, ti duole non avere il tempo e lo spazio di ogni sua lettura delle cose. E se lo ricordo bene, ricordo anche la sua antipatia per le celebrazioni, i santi eroi e quelli che si perdono il tempo e i fatti e la verità, discutendo d'altro. Anche della sua pensione, se ciò che resta è un fatto privato. Dal 5 gennaio 1984, giorno dell'assassinio di Pippo Fava, Riccardo Orioles non fa che lavorare, scrivendo e sfornando giornali, progetti, catene, cunti formando redattori e giornalisti e uno di questi è un mio amico, Luca, uno dei suoi carusi che oggi chiede l'applicazione della Legge Bacchelli. perchè Riccardo che è un grande giornalista deve vivere con 400 euro al mese. E io che sono precaria e "giovane" in mezzo a tutti noi-voi precari e giovani lo distinguo uno che è precario ma non è giovane e raccoglie i cocci di 4 anni di contributi e basta. Ci sarà una ragione visto che è uno bravo!
    Simona Valenti
  • Il mio sostegno al giornalismo fatto di verità, al giornalismo di Riccardo Orioles. Per lui chiedo i benefici della Legge Bacchelli
    Maurizio Landini
  • Spero che a Riccardo Orioles possa essere riconosciuta la Legge Bacchelli
    Riccardo Iacona
  • Seguo con interesse l'idea della Bacchelli per Riccardo Orioles, per l'impegno contro la mafia e nella formazione dei giovani
    Massimo Bray
  • Ci sono tre buone ragioni per essere felici se verranno concessi i benefici della legge Baccheli a Riccardo Orioles. Saremo felici noi, amici di Riccardo da 37 anni, perché l’amicizia si nutre della vita. Anche della vita passata, andata via. La vita che incanutisce, che piega e non spezza, che si porta dietro uno ad uno i giorni trascorsi e poi te li mostra tutti insieme, allineati come soldatini di piombo, con gli sbreghi della salute, i dolori del corpo, le solitudini dell’anima, i colori sbiaditi, la voce raggrinzita. Accade a tutti. È accaduto anche a noi. Saremo felici noi, figli di Giuseppe Fava che questo mestiere di scrivere ce l’insegnò come l’artigiano, chiodi, viti, olio di gomito, sguardo dritto, parole ferme, lucidate come pietre a segnare la via. Di quella scuola Riccardo è stato l’apprendista più onesto e più tenace. Le lezioni di mestiere e di vita del Direttore se le porta cucite addosso: le ha indossate trentasette anni fa e non le ha più smesse. Saremo felici noi italiani. Felici perché la concessione della legge Bacchelli a Riccardo riconosce che scrivere il vero sulle mafie è opera meritoria, alta, civile, necessaria alla dignità del Paese. E che un intellettuale schierato sulla linea di trincea di quella scrittura libera e intransigente non ha meno meriti, per noi tutti, di un poeta, di uno scrittore, di un pittore.
    Claudio Fava
  • Ha fatto tanto per i giornalisti siciliani in erba, merita da questo Paese un’attenzione che è dedicata solamente ai migliori

    Lorenzo Misuraca
  • È giusto fornire una pensione dignitosa a chi si è speso contro la mafia

    Luca Vullo
  • Riccardo è l’unico giornalista italiano che ha instaurato un rapporto di fiducia con il lettore. Un grande servizio che ha reso alla democrazia di questo Paese, a questo punto si merita una pensione dignitosa

    Massimiliano Nicosia
  • Senza Riccardo non sarei la giornalista che sono adesso. Mandiamolo in pensione, dai!

    Serena Maiorana
  • Riccardo ha acceso in me la passione per la lotta per le ingiustizie. L’ho conosciuto a Palazzolo Acreide,  nel 2005, quella fu la prima uscita ufficiale che fece Addiopizzo Catania. Ricordo che quello fu un incontro realmente sconvolgemente per me. Quando Riccardo capi’ che ero li’ a rappresentare Addiopizzo Catania, mi fece sentire come se mi stesse aspettando da lungo tempo, come se gia’ avevesse una missione per me. Successivamente ebbi modo di seguire il suo lavoro sulla Catena di San Libero, sui I Siciliani on-line ma anche su “U Cuntu”. Ho profonda stima, rispetto e gratitudine nei confronti di Riccardo e credo che l’applicazione della legge Bechelli sia una cosa ovvia e dovuta.
    Sandro Scordo